Terapia psicosomatica a modena: la psicosomatica cura i sintomi fisici sciogliendo i nodi presenti a livello di emozioni - Centro Olistico Kanaloa

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PSICOSOMATICA
La Psicosomatica è una disciplina che si basa sul principio di unità tra mente (psykhé) e corpo (soma). Noi tutti siamo una unità psicosomatica, ovvero siamo contemporaneamente e imprescindibilmente fatti di mente e corpo.
Cos'è la psicosomatica
La Psicosomatica è una disciplina che si basa sul principio di unità tra mente (psykhé) e corpo (soma).
Se con la mente possiamo viaggiare nel tempo e creare un infinito numero di immagini, realtà, interpretazioni, con il corpo invece siamo ancorati, istante per istante, al presente, alla realtà. La mente mente, il corpo no.
Le emozioni sono scritte sulla pelle e nei nostri tessuti profondi. Il corpo è il libro della nostra vita.
I sintomi sono il linguaggio del corpo. Sono il linguaggio che il nostro corpo usa per attirare l’attenzione su determinati aspetti della nostra vita e per parlarci di noi, dei nostri meccanismi di funzionamento.
Imparare a leggere i sintomi ci permette di sciogliere nodi, invece di lasciarli lì.
Ed è proprio come se i sintomi fossero i nodi che vengono al pettine. Solo allora abbiamo la possibilità di scioglierli o, quantomeno, provare a farlo!
I sintomi sono un’opportunità di riappropriarci di un pezzettino di noi stessi, lasciato indietro per un’infinità di ottime ragioni, più o meno consce e consapevoli. Ed è come se ci dicessero: “ora sei in grado, ora puoi provarci! L’emergenza è passata, ora puoi sentire e fare ordine!”
È come se ciò che noi consideriamo il momento dell’emergenza (l’insorgenza del sintomo), dal corpo fosse considerato il momento del “rilassamento” e quindi il momento della possibilità che lui ha, finalmente, di esprimersi.
Come funziona la psicosomatica
 
In Fisica, la terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione, stabilisce che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
Bene, analogamente, ogni emozione, si traduce in una reazione interna.
Da dove nasce la parola “emozione”? Deriva dal latino “e-moveo”, ovvero “muovo da, porto fuori, smuovo, scuoto, agito” e indica quindi un movimento di uscita, una scossa, un qualcosa che viene suscitato in noi ed è il nesso fra un universo puramente interno e il mondo di tutti; in più contiene la radice “haima-” dal greco “sangue”....quindi le emozioni ci parlano dell’espressione del nostro sangue, cioè di noi stessi, della nostra più intima essenza e sono la manifestazione diretta del nostro mondo interno.
Ogni emozione è quindi un’esplosione che manda in circolo i frutti di una deflagrazione, piccola o grande che sia, piacevole o spiacevole che sia.
Questi frammenti di emozione viaggiano in noi e vanno a depositarsi esattamente dove devono, al di là della nostra consapevolezza. E da lì, agiscono.
Col tempo si traducono in sintomi.
Individuare le caratteristiche di un sintomo (freddo, caldo, stagionalità, colore, parte del corpo, momento della giornata e della vita in cui si manifesta,....) permette di creare collegamenti che, lasciati agire, portano il più delle volte all’origine.
Saper leggere i sintomi fa sì che si possano fare collegamenti con esperienze ed emozioni, magari vissute tanti anni prima, che erano rimaste lì e che, indisturbate, hanno lavorato per riuscire a farsi ascoltare.
Concedendomi un pensiero semplicistico, oserei dire che i sintomi che escono, conoscono perfettamente la strada che hanno percorso dal profondo alla superficie e quindi sanno anche indicarci la strada per rientrare in profondità e arrivare là da dove sono partiti...basta ascoltarli, leggerli, farsi condurre.
La corrispondenza tra l’origine emozionale e l’espressione somatica, il legame tra le due componenti -psicoemotiva e somatica- influenza istante per istante la qualità della nostra vita, in ogni suo aspetto (fisico, psicologico, affettivo, sociale, intimo, familiare, amicale, lavorativo,...).
Il nostro corpo ci parla.
Il suo linguaggio sono i sintomi. Comprendere i suoi messaggi è una delle esperienze più entusiasmanti che ogni individuo può fare nel processo di avvicinamento a sè e di presa di consapevolezza dei propri meccanismi e delle proprie dinamiche di vita.
Bando alle ciance e alla pigrizia, dunque, e riprendiamoci le redini della nostra vita!
Un esempio di psicosomatica
Se io vedo una persona camminare ripiegata su se stessa con le spalle ricurve in avanti, non penserò a lei come ad una creatura che in quel momento è felice e piena di entusiasmo, non mi susciterà emozioni di gioia e allegria.
Se ne vedo una camminare sfrontata e sorridente, con la schiena dritta e le spalle aperte, avrò un impatto emotivo totalmente diverso.
Così una postura corporea traduce, esprime e trasmette all’esterno emozioni e stati d’animo.
Così emozioni di tristezza e contrizione o di gioia e spensieratezza influenzeranno il mio atteggiamento corporeo.
Centro Olistico Kanaloa di Paola Di Casoli
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